DIVIETO DEL PATTO COMMISSORIO: ACCORDO ILLECITO DA EVITARE

Patto commissorio VetrinaFacile.it

Ultimo aggiornamento 27 Luglio 2023 da VetrinaFacile.it & Redazione

Patto Commissorio

Il patto commissorio è un accordo vietato dal codice civile che implica il passaggio della proprietà di un bene dato in garanzia (tramite ipoteca o pegno) al creditore in caso di mancato pagamento del debito entro un dato termine. Esploriamo tale patto, analizzando il divieto stabilito dall’articolo 2744 del codice civile e la sua interpretazione estensiva.

Nullità del Patto Commissorio

L’articolo 2744 del codice civile stabilisce la nullità del patto commissorio, ovvero l’invalidità del contratto, se il debitore e il creditore concordano che il bene ipotecato o dato in pegno diventi proprietà del creditore in caso di mancato pagamento. Tale nullità si estende anche a negozi collegati tra loro, quando creano un sistema di interessi finalizzato al trasferimento del bene al creditore in caso di inadempienza, indipendentemente dal momento del trasferimento stesso.

Divieto del Patto Commissorio

Il divieto del patto commissorio si applica a qualsiasi negozio, anche se lecito, che abbia come risultato concreto la coercizione del debitore a cedere il diritto di proprietà su un bene in caso di mancato pagamento del debito. Per configurarsi come collegati, i negozi devono avere un nesso di finalità e un comune intento pratico delle parti di raggiungere uno scopo di garanzia. La violazione del divieto può avvenire anche tra soggetti diversi, purché i negozi siano funzionalmente connessi per il raggiungimento di un regolamento completo degli interessi.

Art. 2744 del Codice Civile

L’articolo 2744 del codice civile si applica non solo alle alienazioni a scopo di garanzia sospensivamente condizionate all’inadempimento del debitore, ma anche a quelle immediatamente traslative risolutivamente condizionate all’adempimento del debitore. Ad esempio, il patto commissorio si applica anche alle alienazioni fiduciarie in cui il bene resta definitivamente in possesso del creditore in caso di inadempienza del debitore. La nullità del patto commissorio si estende quindi a ogni negozio che eluda questa norma imperativa.

Illecito che Contiene un Patto Commissorio

Anche un contratto preliminare di compravendita può incorrere nella sanzione di nullità dell’articolo 2744 del codice civile, se le parti intendono utilizzarlo come mezzo di garanzia per l’adempimento di obbligazioni contratte con altri negozi collegati. Inoltre, è essenziale considerare il collegamento funzionale tra gli atti negoziali e il risultato concreto che mira al trasferimento del bene al creditore in caso di inadempienza.

Tutela del Debitore e gli Interessi Coinvolti

Il divieto del patto commissorio è finalizzato a tutelare gli interessi del debitore, soprattutto quando si tratta di situazioni in cui il creditore potrebbe agire in modo rapido e coercitivo per acquisire il bene in garanzia. Questa restrizione mira a prevenire che il debitore sia danneggiato dalla vendita forzata del bene a un prezzo sproporzionato rispetto al valore del debito.

Inoltre, il divieto del patto commissorio protegge anche gli altri creditori del debitore. Consentendo al creditore di acquisire il bene in garanzia prima degli altri creditori, si creerebbe una causa di prelazione non prevista dalla legge, mettendo gli altri creditori in una posizione svantaggiata e compromettendo la parità di trattamento tra di loro.

Complessità dell’Interpretazione del Divieto

L’interpretazione del divieto del patto commissorio può essere complessa, poiché dipende dalla valutazione dei negozi collegati e del loro intento pratico. È necessario esaminare attentamente le circostanze di fatto e il risultato concreto delle operazioni negoziali per determinare se vi è un collegamento funzionale volto a garantire l’adempimento delle obbligazioni del debitore.

Il ruolo dei contratti preliminari di compravendita, come esaminato, aggiunge ulteriore complessità, poiché anche in tali casi il patto commissorio può essere ravvisato se vi è l’intento primario di garantire il creditore con il bene promesso in vendita.

Decisioni Giurisprudenziali

La giurisprudenza italiana ha affrontato diverse questioni relative al patto commissorio e al suo divieto, cercando di fornire orientamenti sulla sua applicazione. Le decisioni dei tribunali e della Corte di Cassazione hanno contribuito a delineare le situazioni in cui il divieto si applica e quando si configura una violazione.

Nota

Il patto commissorio è un accordo vietato dalla legge italiana, il quale implica il trasferimento della proprietà del bene dato in garanzia al creditore in caso di mancato pagamento del debito.

Il divieto, stabilito nell’articolo 2744 del codice civile, mira a proteggere il debitore da azioni coercitive e a garantire una parità di trattamento tra i creditori.

La valutazione delle operazioni negoziali per identificare un eventuale collegamento funzionale e il risultato concreto delle stesse può essere complessa e richiede un’analisi accurata. È fondamentale evitare qualsiasi accordo che violi il divieto del patto commissorio, poiché ciò potrebbe comportare la nullità dell’intero contratto e possibili conseguenze legali.

In conclusione, il rispetto del divieto del patto commissorio è essenziale per garantire relazioni commerciali etiche e conformi alle normative vigenti, al fine di tutelare i diritti e gli interessi di tutte le parti coinvolte.

Autore

Patto Commissorio. VetrinaFacile.it: scopri tutti i nostri servizi immobiliariCHI SIAMO SERVIZI

☎️ CHIAMA  🟢 CHATTA  @ SCRIVI

 

✅ LINK RAPIDI

VALUTA GRATIS

PUBBLICA GRATIS

PUBBLICITÁ 

GUEST-POST

PUBBLICA IN 🥇 PAGINA

VENDI & AFFITTA CON NOI