NUDA PROPRIETA’: UNA SOLUZIONE SEMPRE PIU’ UTILIZZATA

nuda proprietà

NUDA PROPRIETA’: funziona così

NUDA PROPRIETA’. Una soluzione praticata sempre più di frequente è quella della cessione della “nuda proprietà”.

Questo con riserva di usufrutto per il venditore. In sostanza funziona così:

  1. garantisce a chi vende l’utilizzo della casa;
  2. garantisce a chi compra di entrare in possesso dell’immobile alla morte del venditore.Senza ulteriori esborsi e senza pagare altre tasse;
  3. in genere è adeguata alle esigenze di anziani che vogliono realizzare parte del valore del bene venduto con garanzia di abitarvi a vita;
  4. l’acquirente, invece, pianifica un acquisto a lunga scadenza e con prezzo basso. Sapendo già che possono ragionevolmente passare anche molti anni prima della morte del venditore.

Dopo l’acquisto condominio e tasse

E adesso dopo aver parlato di nuda proprietà parliamo di cosa succede dopo.
Il possesso di una casa non esaurisce diritti e doveri di chi ha comprato. Dal momento della compravendita avrà due nuovi interlocutori: il condominio (se l’edificio ha almeno due unità immobiliari) e il fisco.

Il condominio è in sostanza il possesso, pro quota delle parti comuni. Ad esempio tetto, scale, androni, impianti collettivi e naturalmente i servizi necessari come pulizia, portierato, manutenzione. Si tratta di rapporti abbastanza complessi con gli altri vicini e con l’amministratore, che dal punto di vista economico si concretizzano in un esborso. Questo può andare da alcune centinaia a parecchie migliaia di euro l’anno a seconda delle tipologie immobiliari e degli impegni di spesa assunti dall’assemblea condominiale.

Un capitolo invece più prevedibile, è quello delle imposte sul possesso: Imu e Tasi.
Considerando che sull’abitazione principale non si pagano né Imu e né Tasi, chi abita la casa di proprietà è quasi esente dall’imposizione fiscale (eccettuata, naturalmente, la tassa rifiuti, con una media di 2 / 3 euro l’anno al metro quadrato).

Ma chi invece si orienta alla seconda casa dovrà mettere in conto un esborso annuo (per un’abitazione media in città) di almeno 800 euro per le imposte locali.


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