LA COMPRAVENDITA IMMOBILIARE E LA VENDITA A PROVA

La compravendita immobiliare

La compravendita immobiliare è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa e il trasferimento di un altro diritto (usufrutto, superficie) verso il corrispettivo di un prezzo (articolo 1470 codice civile). Il contratto di compravendita è consensuale (è sufficiente il consenso delle parti per il perfezionamento del contratto) a prestazioni corrispettive (in quanto vincola i contraenti al puntuale ed esatto adempimento dell’obbligazione rispettivamente assunte in base al nesso di reciprocità o sinallagma) e a titolo oneroso.

Sono requisiti essenziali del contratto di compravendita:

  1. il consenso delle parti

  2. la causa – che deve sempre essere lecita

  3. il prezzo – determinato o determinabile

  4. la forma – la compravendita di beni immobili o la costituzione o modificazione di diritti reali richiede sempre la forma scritta a pena di nullità.

La trascrizione dell’atto di compravendita immobiliare serve a dare pubblicità al contratto rendendo l’atto opponibile a terzi. In assenza di pubblicità tra le parti, esso resta valida ed efficace, ma non può essere opposto ai terzi.

La vendita a prova

La vendita a prova si presume fatta sotto la condizione sospensiva che la cosa abbia le qualità pattuite o sia idonea all’uso cui è destinata. Di solito si applica ai beni immobili, quali macchinari industriali o merci, dotate di qualità speciali, ma può avere ad oggetto anche beni immobili dei quali si vogliono verificare la qualità.


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