IMU TASI E TARI | CHE COSA SONO E QUANDO VANNO APPLICATI

Imu Tasi e Tari che cosa sono

Dal momento in cui si diventa proprietari di un immobile si diventa anche “proprietari” delle tasse. La disciplina dei tributi comunali sulla casa è contenuta nella legge 147/2013, che ha introdotto la nuova imposta unica comunale (Iuc). In realtà la Iuc è solo un’etichetta sotto la quale convivono tributi aventi presupposti diversi: 

  • il primo di natura patrimoniale costituito dal possesso degli immobili e quindi dal loro valore (il riferimento è alla rendita catastale per calcolare l’Imu
  • il secondo è  collegato alla fruizione di servizi comunali, come lo smaltimento dalla Tari, nonché la pubblica illuminazione, la manutenzione delle strade, il verde pubblico, etc. – servizi invece solo “finanziati” dalla Tasi

Ogni singolo prelievo è peraltro disciplinato in maniera autonoma, se si escludono alcune disposizioni comuni alle tre componenti della IUC. 

Che cos’è l’imu e che cos’è la tasi

A livello di applicazione, l’Imu e la Tasi sono due tributi complementari, come due facce della stessa medaglia, per via di diversi elementi comuni (stessa base imponibile, stessa definizione di abitazione principale, medesimo canale di versamento, etc.) e del etto massimo applicabile. L’Imu è dovuta dal solo possessore degli immobili, a eccezione delle abitazioni principali (che sono esenti); stesso discorso per la Tasi. E dal 2016 le abitazioni principali sono totalmente esenti da Imu e Tasi anche per gli inquilini (prima era previsto un contributo per la Tasi). L’esonero però non riguarda le abitazioni principali di lusso (classificate nelle categorie A/1 – A/8 – A/9) che continuano a essere assoggettate a Imu e Tasi

Nel concetto di “abitazioni principale” rientrano anche le seguenti fattispecie “assimilate”: immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnati ai soci che li adibiscono ad abitazione principale; alloggi sociali, come definiti dal Dm Infrastrutture del 22 aprile 2008: “… casa coniugale assegnata con provvedimento giudiziale in sede di separazione o divorzio; unità immobiliare non locata in possesso di soggetti appartenenti alle forze armate, polizia, vigili del fuoco e personale appartenente alla carriera prefettizia”. In tali casi scatta automaticamente l’assimilazione all’abitazione principale e quindi l’esenzione da Imu e Tasi. Si aggiunga inoltre l’altra assimilazione rappresentata dall’unità iscritti all’Aire, purché non affittata e non concessa in comodato. 

Indice

Tra le ultime novità introdotte dal 2016 si segnale l’esonero dell’Imu | Tasi per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari e la riduzione al 75% (quindi uno sconto del 25%) per gli immobili locati con contratti a canone concordato. 

Dal 2016 è invece venuta meno la possibilità per i Comuni di assimilare all’abitazione principale la casa concessa in comodato tra genitori e figli, ora sostituita da una riduzione del 50% Imu | Tasi che scatta automaticamente solo se si verificano alcune condizioni, invero piuttosto restrittive (il comodante non deve possedere più di due abitazioni, entrambe ubicate nello stesso comune).

Che cos’è la Tari

La terza componente della “IUC” è la Tari (tassa rifiuti), posta a carico di chi occupa o detiene gli immobili a qualsiasi titolo, destinata a coprire integralmente i costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Solo in caso di utilizzo non superiore a sei mesi (come per le locazioni estive) la tassazione è posta in capo al proprietario. La superficie di riferimento resta quella calpestatile, mentre il passaggio al criterio dell’80% della superficie catastale partirà dopo che l’agenzia delle Entrate avrà emanato un decreto. Nel biennio 2014-2015 i Comuni hanno avuto la possibilità di intervenire sugli indici di produttività dei rifiuti (previsti dal Dpr 158/99) con flessibilità del 50% in più o in meno, al fine di evitare brusche variazioni nel passaggio al nuovo prelievo.

É stato inoltre possibile calcolare la quota fissa delle utenze domestiche considerando solo la superficie delle stesse, senza tenere conto del numero degli occupanti. Questo regime provvisorio è stato prorogato per il biennio 2016-2017, in attesa di un nuovo regolamento tariffario statale che dovrà sostituire il Dpr 158, oramai non più attuale. Tra le ultime novità in materia di Tari va segnalata la possibilità per i Comuni di ridurre la tassa per le utenze non domestiche che cedono gratuitamente prodotti alimentari da destinare alle persone bisognose o all’alimentazione animale (legge 166/2016 “antisprechi”). É stato inoltre recentemente adottato un decreto ministeriale per l’introduzione di una tariffa “puntuale”, effettivamente commisurata al servizio reso (Dm Ambiente 20/4/2017).


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Tutte le tasse locali sulla proprietà 

  • Iuc  – Imposta Unica Comunale (Imu + Tasi)
  • Imu – Imposta sugli Immobili
  • Tasi – Tributo sui servizi comunali indivisibili
  • Tari – Tassa sui Rifiuti 
Imu

Sostituisce L’Ici dal 2012, è un’imposta che colpisce il patrimonio dei soggetti proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli; abitazioni principale esente. Il valore di base per calcolare l’imposta è costituito dalla rendita catastale o domenicale (fabbricati o terreni), rivalutata e moltiplicata per appositi coefficienti; per le aree edificabili si considera invece il valore venale in comune commercio. Le aliquote vengono fissate dal singolo Comune, entro il limite massimo del 10,6 per mille. Le scadenze per il pagamento sono fissate per legge: acconto entro il 16 giugno, saldo entro il 16 dicembre. 

Tasi

In vigore dal 2014, si tratta di un nuovo tributo, finalizzato a finanziare il costo dei servizi comunali indivisibili (illuminazione, manutenzione strade, verde pubblico, etc.), con doppia soggettività passiva: proprietario e occupante dell’immobile. Colpisce fabbricati e aree fabbricabili (non i terreni agricoli) ed ha  la stessa base imponibile dell’Imu, compresa (dal 2016) l’esenzione per l’abitazione principale anche per gli inquilini. Le aliquote vengono fissate dal singolo Comune, considerando che la somma tra Imu e Tasi non può superare il 10,6 per mille, fatta salva la possibilità di applicare una maggioranza dello 0,8 per mille. Le scadenze per il pagamento sono fissate per legge e corrispondono a quelle previste per l’Imu: acconto entro il 16 giungo, saldamento il 16 dicembre. 

Tari

In vigore dal 2014 si pone in sostanziale continuità con i precedenti prelievi sui rifiuti (Tares, Tarsu, Tia) ed è finalizzata a coprire i costi del servizio rifiuti; è a carico dell’occupante dell’immobile, anche se non proprietario. La tassa è calcolata in base a parametri presuntivi, come la superficie, i componenti del nucleo familiare ed appositi coefficienti di produttività indicati nel metodo normalizzato (Dpr 158/99). Fanno eccezione gli enti che hanno attivato sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti, ma in tal caso si tratta di una tariffa corrispettiva di natura non tributaria. Il numero delle rate e le scadenze di pagamento son determinati dai Comuni, che provvedono a inviare i contribuenti i bollettini di pagamento. 


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