COME VENDERE E VALUTARE UN’ATTIVITA’ COMMERCIALE

Come vendere e valutare una attività commerciale di Alessandro Simone by VetrinaFacile.it

Come vendere e valutare un’attività commerciale

É complicato per chi si affaccia per la prima volta al mondo della vendita immobiliare e in modo particolare alla cessione di un’attività commerciale, individuare tutti gli aspetti rilevanti che andranno a determinare i tempi di vendita e del relativo valore economico da attribuirgli.

Mi capita spesso quando mi occupo di una cessione di attività commerciale, come ad esempio può essere la vendita di un bar, di un’attività di servizi o di un negozio, che gli stessi clienti mi dicano (giustamente) che non hanno la minima idea da dove iniziare per meglio proporre la loro attività sul mercato di riferimento. 

Perché sto vendendo la mia attività commerciale?

Prima di tutto valutiamo il motivo per cui sto decidendo di vendere la mia attività commerciale. Vendo, ad esempio, perché dopo tanti anni di gestione, sono appagato del mio lavoro, ho ottenuto i frutti tanto sperati e adesso dopo tanto «sudore» ho deciso di godermi il meritato riposto e quindi vendere al miglior prezzo e con la «giusta calma» nell’attesa che arrivi la migliore offerta?

Ovviamente in questa fase (tra le migliori) il prezzo da chiedere di cessione sarà il risultato di un analisi di tutto il lavoro svolto negli anni passati, al rapporto che si è creato con i fornitori, con il team di lavoro, alla clientela fidelizzata e ovviamente al lato finanziario, quindi quanto ha reso, quanto rende e quanto renderà l’attività in termini economici nell’arco di un determinato periodo.

Vendo la mia attività commerciale perché gli affari non vanno tanto bene

Ovviamente se vi trovate in questa situazione, è chiaro che la valutazione del prezzo di vendita dell’attività commerciale sarà diversa dal trovarsi in una posizione privilegiata e dove gli affari vanno a gonfie vele. Inoltre in questa situazione, sapete benissimo, che oltre al prezzo di vendita, dovete considerare il tempo di vendita dell’attività stessa. Più rimarrete all’interno dell’attività e più perderete «tempo e denaro».

Quindi se vi trovate in questa fase è opportuno considerare l’idea di «svendere» già nella fase iniziale, realizzando quello che potete. Altrimenti, come già accaduto purtroppo in tante realtà, il titolare dell’attività rimane dell’idea che può realizzare «tanto» e alla fine quel «tanto» diventa «nulla».

Quindi succede che l’attività viene chiusa, il titolare incassa zero e solo in quel momento realizza che forse sarebbe stato il caso di «svendere». Come dire: «pochi, maledetti e subito!»

Vendo la mia attività commerciale perché ho problemi di salute ma l’attività va alla grande

Certo in questi casi la delusione e l’amarezza di ritrovarsi in questa situazione sono veramente alte. In questi casi l’attività commerciale passa in secondo piano al cospetto di una grossa malattia, che risulta per ovvie ragione avere la precedenza su tutto.

La fortuna più grossa in questi casi è quella di avere qualcuno in famiglia o amici che avevano già dimostrato interesse all’attività commerciale e che alla notizia delle vendita siano pronti a proporre il giusto prezzo di acquisto indipendentemente dalla situazione in cui si trova il titolare. Questo almeno è quello che ci si aspetta tra persone che si vogliono bene.

Ovviamente non sempre l’esito è quello di cui sopra e spesso ci si ritrova che l’attività commerciale va bene, gli incassi sono alti, ma effettivamente non ci sono né parenti e tantomeno amici interessati ad acquisirla.

Certo il periodo di salute non aiuta, e solo in quel momento realizzate che nessuno delle persone intorno a voi ha la minima idea di come «muoversi» sia per quantificare il prezzo di vendita, sia del «come» promuoverla senza svendere.

In questi casi vi inventate di tutto. Pensate di parlarne con i vostri parenti, amici, conoscenti e cercate in tutti i modi di promuovervi al meglio, notando, pian piano che andate avanti, che non è tutto «rose e fiori» e che il tempo per ovvie ragioni è inversamente proporzionale all’entusiasmo iniziale (se di entusiasmo possiamo parlare).

Attenzione, ricordiamoci che l’attività va bene e produce un ottimo reddito, quindi valutiamo attentamente in che modo «proporci sul mercato» escogitando il modo migliore per non incappare in errori che potrebbero costarci caro.

Vendo la mia attività commerciale perché il Covid-19 mi ha veramente distrutto

Purtroppo dobbiamo affrontare questa «realtà» del covid-19 che la «natura» ci ha presentato dopo anni di «sofferenza ambientale» e a cui dobbiamo essere in grado di dare una risposta.

Il periodo storico che stiamo vivendo (oramai da marzo 2020) ha letteralmente messo in ginocchio le attività commerciali che lo Stato cerca «invano» di supportare.

In questa fase, oltre alle «chiusure forzate» e a chi ha deciso di «abbandonare» c’è chi cerca di capire se è il caso di «credere» che qualcosa cambierà. É anche vero che oltre al «credere» devono sussistere reali presupposti economici/finanziari che permettano al singolo commerciante di rimanere a «galla».

Facciamoci aiutare­

Così come avviene per la vendita di una casa o l’affitto di un immobile (che sappiamo benissimo non essere una passeggiata), allo stesso modo per la vendita e valutazione di un’attività commerciale dobbiamo affidarci a dei «professionisti» che sappiano presentare al meglio quella che è la nostra realtà lavorativa.

Ecco perché quando entro in contatto con i miei clienti voglio sempre sapere di più sul loro «prodotto/servizio», la loro storia (dei titolari) e perché hanno deciso di vendere. Recupero tutta la documentazione utile in merito all’attività specifica al fine di indirizzare al meglio potenziali acquirenti ad una più consapevole e trasparente acquisto.

«Acquirente» e «venditore» devono rimanere entrambi soddisfatti del lavoro svolto e devono essere consapevoli di aver agito nel modo migliore avendo ottenuto il miglior risultato possibile.

Ogni attività commerciale come già anticipato sopra, ha una storia unica. Questa storia va ascoltata, recepita, capita e infine divulgata. Il modo in cui viene divulgata la «storia» è lo stesso modo in cui il «titolare» dell’attività l’avrebbe fatto al «mio posto».

Quindi grande «responsabilità» e grande «soddisfazione» quando riesco a realizzare l’esigenza sia del venditore che dell’acquirente che grazie al mio intervento riescono a garantirsi un futuro probabilmente più sereno e ricco di soddisfazioni sia personali che economiche.

Mi presento

Mi chiamo Alessandro Simone, sono un professionista immobiliare e autore di VetrinaFacile.it. Opero nella città di Roma e collaboro con più player immobiliari a livello nazionale. Grazie alla mia struttura organizzata, e ad un consolidato portafoglio clienti, posso velocizzare il processo di vendita e locazione del tuo immobile o, come in questo caso, la vendita della tua attività commerciale.

Come Vendere e Valutare un'Attività Commerciale: Guida Esclusiva di Alessandro Simone - Autore di VetrinaFacile.it e Preparazione agli Esami per Agenti Immobiliari: 100% Preparati (Esclusiva Amazon)

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