COME SCEGLIERE IL MUTUO MIGLIORE

Come scegliere il Mutuo 

Il mutuo è il motore del mercato immobiliare italiano dato che più di una casa su due viene acquistata ricorrendo all’aiuto del prestito ipotecario. Molto spesso però, nel come scegliere il mutuo, si commette l’errore di impiegare poche energie nella ricerca di quest’ultimo – un errore che rischia di costare molto caro dato che gli importi del mutuo, che in Italia si aggirano intorno ai 120.000 € così come la durata in media di oltre vent’anni. 

Di seguito alcuni consigli da seguire nel come scegliere il mutuo

I tassi nominali (tasso fisso che per variabile) sono oggettivamente ai minimi termini, quindi, non limitarsi a chiedere il mutuo presso la banca dove si ha il conto corrente, perché gli istituti di credito cambiano di trimestre in trimestre. Di conseguenza, se una banca ha un’offerta in un periodo dell’anno non è detto che la mantenga anche in un periodo successivo. Per questo motivo, cerca le migliori offerte costantemente sia online che direttamente in banca, oppure rivolgendosi a un mediatore immobiliare e/o creditizio qualificato che opera in un totale assenza di conflitto di interesse in grado di presentare una rosa di offerte realmente ampio e non limitato a poche banche.

On-line spesso conviene

Come spesso accade, nel come scegliere un mutuo, le possibilità di risparmiare online è maggiore anche in questo caso. Scegliere il tasso in base alla propria propensione al rischio. Chi ha paura di non dormire sonni tranquilli temendo fluttuazioni del tasso variabile dovrebbe valutare l’ipotesi di un fisso, ma solo se queste competitivo e non troppo distante dal tasso della BCE (che in questo momento è fissato a 0).

Va però tenuto conto che in Italia le banche utilizzano il piano di ammortamento alla francese, che prevede il pagamento della maggior parte degli interessi nei primi anni, ed è questo il motivo per cui il tasso variabile quasi sempre vince il confronto della convenienza. Uno dei vantaggi paradossali, lato muti, che emergono in questa fase, è che i tassi di interesse europei e di Euribor (gli indici agganciata al calcolo dei mutui variabili) sono ai minimi di tutti i tempi addirittura sotto zero (-37%). Ne consegue che il mutuo variabile oggi in partenza costa circa l’1% – 1,5% in meno rispetto al fisso.

Considera il muto come una sorta d’investimento attivo e come tale, bisogna essere pronti a rivederlo nel corso della fase su operazioni di rinegoziazione con la propria banca surroga con altro istituto.

Attenzione ai costi

Fare attenzione a come scegliere il mutuo, significa anche fare attenzione ai costi. Non esiste solo lo spread. Ma come scegliere il mutuo, ha un’ampia gamma di costi delle spese di perizia, quelle di incasso, rata finale e i costi meno visibili. Per questo motivo il confronto tra le offerte effettuate esclusivamente sulla base del TAEG (Tasso annuo effettivo globale) contenuto nel modello ESIS (Europea Star Star this shit), che calcola il preventivo sulla richiesta personale e non sui dati generici.

Attenzione alle polizze assicurative

Nel come scegliere un mutuo, fare attenzione alle polizze assicurative CPI (Credit Protection Insurance) e sulla vita, che vengono proposte dalle banche per coprire il pagamento delle rate in caso di perdita del posto di lavoro morte. In molti casi, in questo periodo storico, nel come scegliere un mutuo, questi prodotti rappresentano la prima fonte di guadagno per intermediari che offrono il muto. Quindi il costo del primo unico (solitamente accorpato al finanziamento e quindi aggiunto alla rata), può essere più elevato rispetto alle stesse polizze sottoscritte all’esterno da compagnie assicurative.


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Attenzione alla data di stipula del mutuo

Fare attenzione alla data di stipula del mutuo. É quello il momento in cui la banca effettivamente presta i soldi. E da quel giorno cominciano il pagamento delle interessi. É opportuno fare in modo che la data di stipula sia il più vicino possibile a quello dell’avvio del piano di ammortamento e fare attenzione al valore dell’ipoteca. Molti istituti scrivono ipoteca pari al 200% del valore dell’immobile, altri al 150%. La differenza non è di poco conto dato che la parte parcella notarile, viene calcolata non sul prestito ma sul valore ipotecato. Contrattare le condizioni con l’intermediario. I contratti non sono rigidissimi e consentono, spesso, margine di contrattazione sia sullo spread che sulle spese accessorie.


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