SOLUZIONI OPEN SPACE: UNIRE SALONE E CUCINA

soluzioni open space

La nuova essenza dell’abitare contemporaneo è la ricerca di maggiore spazio e luce, demolendo il maggior numero di muri possibile. Open space diventa dunque parola chiave delle nuove ristrutturazioni.

Grazie all’immenso spazio, gli open space si arricchiscono di complementi di arredo, che svolgono la duplice funzione di separare e unire – allo stesso tempo – le diverse zone della casa.

Lo sa bene una giovane coppia siciliana che per modernizzare il proprio nido d’amore e creare una grande area condivisa si è affidata a Cocontest, la prima piattaforma di crowdsourcing dedicata all’Architettura e all’Interior Design con più di 35mila iscritti provenienti da ogni parte del mondo.

Le idee dei clienti erano molto chiare: abbattere quel fastidioso muro posto all’ingresso e aprire la cucina al grande salone luminoso e arieggiato.

Ben 24 progettisti hanno partecipato al concorso e fra tutti il progetto di Annie Yakimova ha accolto il consenso maggiore della coppia, che si aggiudica così il primo posto.

La scelta progettuale vincente della designer è stata quella di creare una continuità visiva tra i diversi spazi non eliminando totalmente i muri, probabilmente dettata anche dalla presenza di termosifoni: in questo modo la cucina acquisisce un’intimità nonostante sia aperta all’immenso soggiorno, primo fra tutti ad essere visto appena si accede nell’appartamento. Grande astuzia della designer è stata anche quella di aver integrato l’unico pilastro al centro dell’appartamento con un tavolo bar per la colazione, elemento che, come vi accennavamo poco righe sopra, assume carattere di unione e divisione degli ambienti.

Detrazioni fiscali ristrutturazioni 2016, la guida aggiornata dell'Agenzia delle Entrate (scarica pdf)

Scelta simile l’ha fatta il designer Golgeviz Modeling, che si aggiudica un onesto ottavo posto.

La nota stilistica, a differenza della collega, è stata quella di progettare un muretto attaccato alla parete che crea un perimetro a se stante alla cucina, come se fosse una finestra spalancata sul soggiorno. Per andare a ripristinare l’open space richiesto dai clienti e unificare i due spazi, il designer ha scelto come elemento il colore: il bianco si sussegue con accenti in tutto l’appartamento, il legno del muretto è richiamato in alcuni complementi di arredo e il nero laccato del rivestimento della cucina è ripreso dalla immensa parete con mobile TV, questa volta lasciata totalmente opaca.

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Il designer Giuseppe Armanni ha separato l’ambiente soggiorno dalla cucina tramite un’isola attrezzata, integrata anche questa volta con la colonna centrale, che si trasforma in utili mensole portatutto.

La demolizione parziale della parete prima e dopo il pilastro ha permesso di creare un vero e proprio accesso alla cucina. Tra cucina e ingresso il designer ha inoltre progettato una parete filtro bifacciale con nicchie, che crea un effetto di trasparenza sulla cucina e mantiene, nonostante tutto, gli spazi separati.

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Cristiano Rossi si qualifica al secondo posto, con un progetto attento ai costi dei clienti.

Lo smantellamento di parti di muratura hanno permesso di mantenere la posizione dei termosifoni originaria senza andare ad intervenire sulla pavimentazione in modo drastico. Fulcro del suo progetto è il pilastro, che liberato da tutte le pareti che lo tenevano assemblato ora rimane isolato al centro della stanza: nella parete frontale sono state realizzate delle nicchie illuminate con faretti a led mentre nella parete laterale è stata costruita un’intercapedine che ospiterà il termosifone esistente della cucina. Per conferire al pilastro ulteriore importanza sul lato del salone è stato rivestito di una carta da parati chic che dona eleganza e raffinatezza al grande open space.

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I punti fondamentali del progetto di Giacomo Di Somma sono Luce, Spazio e Idea costruita, come lui stesso dice.

La trave e il pilastro sono stati lasciati volontariamente a vista per creare, a livello ottico, una divisione spaziale e marcare così un limite tra la zona cucina e la zona soggiorno/pranzo. Eliminando tutte le pareti restanti la pianta risulta essere libera e gli ambienti totalmente illuminati di luce naturale. L’idea costruita del designer è un cubo sospeso, realizzato con listelli in legno e fatto su misura, che funge da zona snack per la cucina e da elemento architettonico e di design per la zona soggiorno. Posto al centro del progetto divide e al contempo unisce lo spazio con elegante leggerezza.


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