QUANDO L’AMMINISTRATORE CONDOMINIALE É IN VACANZA

amministratore condominiale

Non c’è mai una vera vacanza per l’amministratore di condominio, che è tenuto, anche nel periodo di vacanza, a garantire l’ordinario svolgimento della sua attività. 

Lo evidenzia Confedilizia, che invita chi ricopre questo incarico ad adottare alcune cautele minime per il tempo in cui si allontana per le vacanze.

La principale accortezza – sottolinea Confedilizia – è che si garantisca la reperibilità. Importante è anche che si indichino i riferimenti dei fornitori del condominio (manutentori, idraulico, elettricista ecc.), ai quali i condòmini possano rivolgersi direttamente in caso di necessità.

La soluzione più semplice è quella di lasciare tutte queste informazioni nella bacheca condominiale oppure (meglio ancora) al portiere, se presente.

Ultimamente si stanno comunque diffondendo anche aziende di servizi che si sostituiscono all’amministratore per il periodo di sua assenza, ricevendo le telefonate per suo conto e contattando, se del caso, i fornitori abituali del condominio per richiedere un loro intervento.

Particolare attenzione – rileva Confedilizia – deve essere inoltre prestata, da parte dell’amministratore che si assenta, al fatto di non lasciare situazioni di pericolo, specie in coincidenza con lavori di manutenzione o di rifacimento delle parti comuni, che durante il periodo estivo solitamente vengono sospesi. Ciò, al fine di evitare eventuali responsabilità, nel caso in cui da tale stato di cose condòmini o estranei al condominio subiscano danni.

Se a questi accorgimenti si aggiunge, da parte degli stessi condòmini, un comportamento responsabile (che presuppone, ad esempio, di staccare la corrente agli elettrodomestici e di chiudere l’acqua e il gas allorché ci si allontana da casa per un lungo periodo), il ritorno dalle vacanze – conclude Confedilizia – sarà per tutti più piacevole, senza il rischio di antipatiche discussioni e infinite polemiche.


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