ENERGIA QUASI ZERO: LE RACCOMANDAZIONI DELL’UNIONE EUROPEA

energia quasi zero

Le raccomandazioni dell’Unione Europea

Energia quasi zero. Uno  degli obiettivi dell’Unione Europea entro il 2020 è che tutti gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero. A questo scopo è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 2 agosto 2016 la seguente raccomandazione:

“orientamenti per la promozione degli edifici a energia quasi zero”.

Migliori pratiche per assicurare entro il 2020 che tutti gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero”.

Vediamo quali sono e cinque raccomandazioni della Commissione Europea

I principi su cui poggiano le disposizioni in materia di edifici a energia quasi zero sono uno dei pilastri della direttiva vigente. Sono destinati a diventare la norma per gli edifici di nuova costruzione a partire dal 2020. Si raccomanda agli Stati membri di adoperarsi più a fondo per attuare completamente e far rispettare le disposizioni della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia affinché tutti gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero entro i termini stabiliti dalla direttiva stessa.

Edifici a energia quasi zero

Gli Stati membri sono invitati a elaborare le definizioni nazionali di «edificio a energia quasi zero» con un grado sufficientemente elevato di ambizione — non inferiore al previsto livello ottimale sotto il profilo dei costi per i requisiti minimi — e a utilizzare le fonti energetiche rinnovabili nell’ambito di una progettazione integrata per soddisfare il modesto fabbisogno di energia degli edifici a energia quasi zero.

È opportuno garantire un’adeguata qualità degli ambienti interni per evitare il deterioramento della qualità dell’aria, del benessere e delle condizioni sanitarie nel parco immobiliare europeo.

Per assicurare che a fine 2020 gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero

gli Stati membri dovrebbero valutare il più rapidamente possibile l’opportunità di adeguare le pratiche esistenti. Si altresì agli Stati membri di definire il meccanismo da utilizzare per controllare il conseguimento degli obiettivi in materia di edifici a energia quasi zero. Considerare la possibilità di introdurre sanzioni differenziate per gli edifici di nuova costruzione dopo l’entrata in vigore dei requisiti relativi agli edifici a energia quasi zero.

Il contributo apportato dalle politiche e dalle misure di promozione degli edifici a energia quasi zero

al conseguimento degli obiettivi dovrebbe essere più chiaro. Si raccomanda un collegamento più stretto tra le politiche, le misure e gli obiettivi in materia di edifici a energia quasi zero. Per facilitare la comunicazione delle informazioni a questo proposito, la Commissione ha messo a disposizione degli Stati membri un modello, il cui uso non è obbligatorio ma raccomandato, per facilitare la comparabilità e l’analisi dei piani.

La Commissione raccomanda agli Stati membri di accelerare l’elaborazione di politiche specifiche

a sostegno della ristrutturazione degli edifici esistenti per trasformarli in edifici a energia quasi zero. Gli Stati membri dovrebbero elaborare insiemi coerenti di strumenti strategici (pacchetti strategici) per offrire agli investitori la necessaria garanzia di stabilità a lungo termine in materia di edifici efficienti, compresa la ristrutturazione in profondità degli edifici per trasformarli in edifici a energia quasi zero. Si raccomanda di raccogliere dati affidabili per controllare l’impatto delle politiche al fine di rispondere a esigenze specifiche e controllare la ristrutturazione del parco immobiliare esistente.