CEDOLARE SECCA: QUALI BENEFICI A CHI É RIVOLTO

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VUOI DARE IN AFFITTO UN IMMOBILE? SCEGLI LA CEDOLARE SECCA

La cedolare secca è un regime facoltativo che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali, dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo.

Riferimenti normativi: Art. 3, Decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23.

Quali benefici

Il beneficio consiste nel pagamento di un’imposta sostitutiva calcolata applicando l’aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti (a canone libero).

E’ inoltre prevista dal 2013 un’aliquota del 15%, ridotta al 10% per il quadriennio 2014-2017 per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni nei comuni con carenze di disponibilità abitative e in quelli ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe).

Chi usufruisce della cedolare secca non paga le imposte di registro e di bollo sul contratto e il canone di affitto non si cumula con gli altri redditi del proprietario dell’immobile.

Sugli immobili locati a canone concordato le imposte IMU e TASI sono ridotte del 25%

A chi è rivolto

Alle persone fisiche che locano un immobile ad uso abitativo. Sono esclusi coloro che affittano l’immobile nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni. Per poter esercitare l’opzione bisogna essere proprietari dell’immobile o titolari di diritti reali di godimento (per es. usufrutto). 

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Come si ottiene

L’opzione per il regime della cedolare secca può essere esercitata alla registrazione del contratto o nelle annualità successive. Alla registrazione del contratto l’opzione deve essere effettuata con il modello RLI utilizzato per la registrazione dell’atto stesso.

L’opzione nelle annualità successive va esercitata entro 30 giorni dalla scadenza dell’annualità precedente sempre utilizzando il modello RLI.

Per i contratti per i quali non c’è l’obbligo di registrazione in termine fisso, il locatore può applicare la cedolare secca direttamente nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale è prodotto il reddito, oppure esercitare l’opzione in sede di registrazione in caso d’uso o di registrazione volontaria.

Per saperne di più:

www.casa.governo.it
www.agenziaentrate.gov.it

FONTE: MEF (Ministero delle Economie e delle Finanze)


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